Edna Von V
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EDNA VON V
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Life is too short to have anything but delusional notions about yourself

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(Source: iceageiscoming)


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Caro Beppe Grillo, ti scrivo in riferimento al tuo ultimo post, quello in cui parli degli immigrati come portatori di malattie, gentaccia da cui difendersi e per cui dovremmo chiudere le frontiere (che poi per la verità sono già chiuse, altrimenti la gente non affogherebbe in mare, ma tant’è).

Il tuo, caro Beppe, è un post coprofago e cerca proseliti nella coprofagia. O, in altre parole, hai scritto una merdata colossale e ora cerchi di farcela ingoiare. Ma io non ci sto. Perché, al di là di tutte le balle che hai raccontato (e sono proprio tante), io penso che di fronte a una persona malata l’ultima cosa che potrebbe venirmi in mente è quella di ucciderla per evitare di ammalarmi anche io. Soprattutto per il fatto che non viviamo in un film di alieni per cui il contagio si ha con uno sguardo, ma in una realtà per cui la tubercolosi è curabilissima, ad esempio con streptomicina, isoniazide, etambutolo, rifampicina oppure pirazinamide.
Ti faccio un esempio personale. Se mia nonna è malata non la chiudo in camera legata al letto con una sentinella fuori perché non si muova e la folla che grida: “In cucina non c’è più posto!!”. Ma chiamo un dottore.
Stessa cosa se invece che mia nonna si ammalasse mio fratello, o anche un mio fratello i cui genitori sono diversi dai miei. E questo non perché io sia buono (anzi, se ti incontrassi stasera ti darei pure uno scappellotto, caro Beppe), ma perché sono umano. Non tanto, giusto quello zinzinello che mi aiuta però a comprendere la differenza fra “arraffo due voti oggi” e “costruisco un mondo più gentile da oggi”.
E poi, detto fra noi, ma se qualcuno ti guardasse dalla Luna non ti sentiresti in imbarazzo nel fare la figura della formica che litiga con l’altra formica per un pezzetto di pane che basterebbe a sfamare tutti e due?

Dalle mie parti c’è un proverbio che calza a pennello, sembra che l’abbiano scritto apposta per te: “Fa più danni la paura della malattia”. Pensaci.


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If you stare at the center of the universe, there is coldness there. A blankness. Ultimately, the universe doesn’t care about us. Time doesn’t care about us. That’s why we have to care about each other.
-David Levithan, Every Day (via quoted-books)

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